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xxx ![]() Ormai in Italia non passa giorno senza che si sappia che più di un operaio è morto mentre lavorava cadendo da una impalcatura, asfissiato o annegato in un pozzo, bruciato vivo … ed ogni volta dobbiamo subirci l’ipocrisia di politici, sindacati e media che “costernati” invocano le “le leggi sulla sicurezza sul lavoro” siano rispettate. La realtà è che in tutto il mondo più di 6.000 di lavoratori muoiono ogni giorno perché l’unica cosa che interessa a questo sistema di Beppe Grillo è soddisfatto! “Il V2-day è stato un successo perché quasi 500 piazze in Italia e all’estero hanno partecipato, perché sono state raccolte 1.300.000 firme in un giorno, perché 120.000 persone hanno ascoltato per sei ore in piedi sotto un caldo estivo economisti, ambientalisti, operai metalmeccanici e anche Beppe Grillo” (da La Settimana ICConlineInsieme di articoli pubblicati come "supplemento web" e non nella stampa.
Perché presentare oggi un testo sull'etica? Da più di due anni, la CCI porta avanti un dibattito interno sulla questione della morale e dell'etica proletaria a partire da un testo di orientamento di cui pubblichiamo larghi brani. Se abbiamo ritenuto necessario affrontare un tale dibattito teorico, è principalmente perché la nostra organizzazione si è dovuta confrontare al suo interno, all'epoca della sua crisi del 2001, con comportamenti particolarmente distruttori e totalmente estranei alla classe portatrice del comunismo. Questi comportamenti si sono manifestati attraverso metodi da teppisti utilizzati da alcuni elementi che intanto fondavano la pretesa "frazione interna" della CCI (FICCI): furto, ricatto, menzogne, campagne di calunnie, delazione, molestia morale e minacce di morte contro i nostri compagni. È dunque a partire da un problema concreto di un'estrema gravità e che costituisce una minaccia per il campo politico proletario, che abbiamo preso coscienza della necessità di armare l'organizzazione di fronte ad una questione che ha sempre preoccupato ed attraversato il movimento operaio dalle sue origini, quella della morale proletaria.Nel
giugno 2006, la CCI ha ricevuto un invito da parte della Socialist Political
Alliance (SPA), un gruppo della Corea del Sud che si richiama alla tradizione
della Sinistra comunista, di partecipazione ad una "Conferenza
internazionale dei Marxisti rivoluzionari"; questa Conferenza si sarebbe
tenuta nelle città di Seul e di Ulsan, nel mese di ottobre di questo stesso
anno. Eravamo già in contatto con la SPA da circa un anno e, malgrado le
inevitabili difficoltà di lingua, abbiamo iniziato delle discussioni, in
particolare sulle questioni della decadenza del capitalismo e delle prospettive
per lo sviluppo delle organizzazioni comuniste nel periodo attuale. Tra gli
elementi che determinano la vita della società capitalistica di oggi uno dei
più importanti è il fatto che essa è entrata nella sua fase di decomposizione. Alla fine del mese di maggio, la CCI
ha tenuto il suo 17° congresso internazionale. Nella misura in cui le
organizzazioni rivoluzionarie non esistono per sé stesse ma sono delle
espressioni del proletariato e nello stesso momento fattori attivi
nella vita di questo, spetta loro rendere conto all'insieme della loro
classe dei lavori di questo momento privilegiato che costituisce la
riunione della loro istanza fondamentale: il congresso. L'estate 2007 ha confermato lo sprofondamento del
capitalismo in catastrofi sempre più frequenti: l’inferno imperialistico
illustrato dai costanti bagni di sangue di civili in Iraq; le devastazioni
causate dal cambiamento climatico provocato dalla ricerca sfrenata del
profitto; un nuovo tonfo nella crisi economica che promette un maggiore impoverimento
della popolazione mondiale. All'inverso, la classe operaia, la sola forza capace
di salvare la società umana, è sempre più scontenta del sistema capitalista in
putrefazione. Ma è sulla crisi economica che rivolgeremo la nostra attenzione
in questo articolo, visto i drammatici avvenimenti iniziati nel settore
immobiliare negli Stati Uniti e che hanno scosso la finanza internazionale ed
il sistema economico del mondo intero. Rivista InternazionaleLa Rivista Internazionale è l'organo teorico trimestrale della CCI, pubblicato in inglese, francese e spagnolo, con selezioni di articoli pubblicate in tedesco, italiano, svedese e olandese L’inflazione crescente rende i bisogni basilari sempre più fuori dalla portata di una grossa parte dell’umanità. Il segretario dell’ONU Ban Ki-moon afferma che, “il drammatico aumento dei prezzi del cibo nel mondo è diventato una sfida di proporzioni globali”. Con il prezzo del riso aumentato del 74% in un anno (217% in due anni), il grano del 130% (136%), il mais del 31% (125%) e la soia dell’87% Sono ormai passati due mesi pieni dalle elezioni politiche 2008 che hanno decretato l’espulsione dal parlamento italiano di qualunque rappresentanza di partiti di “sinistra borghese” (verdi, Rifondazione, ecc.) ed è venuto il momento di fare un bilancio “a freddo”, una volta digerito almeno in parte il clamore dell’evento. A più di sette mesi dallo scoppio dell’emergenza rifiuti in Campania nulla è stato risolto, anzi la situazione è peggiorata. Tonnellate di spazzatura continuano ad invadere le città campane, 2.500 solo a Napoli, e vanno in putrefazione sotto un sole cocente, un paradiso per ratti e scarafaggi; le settemila tonnellate di false eco balle continuano a troneggiare nelle campagne mentre le vecchie discariche, abusive e non, Mai tanti paesi sono stati toccati simultaneamente da lotte e ciò testimonia la forza e la combattività operaia a scala internazionale. Anche in Italia, dove non ci sono episodi di lotte estese, ci sono state una serie di scioperi, lotte e proteste, in situazioni locali menzionate magari qui e lì in qualche piccolo trafiletto nella stampa o su internet, ma che fanno parte della dinamica alla ripresa dello sconto di classe che si sviluppa nel mondo. Come ad esempio la lotta Pubblichiamo qui di seguito un articolo inviatoci dai compagni del gruppo Internasyonalismo delle Filippine. Questo articolo ci mostra l’ipocrisia dalla classe dirigente filippina, sia al potere che all’opposizione, di fronte alla sofferenza della popolazione colpita da una crisi alimentare che non deriva dagli scarsi raccolti, ma dalla sete insaziabile dell’economia capitalista per il profitto a qualunque costo. Un costo che nell'immediato viene pagato dalla classe operaia Giusto un paio di anni fa il presidente cinese Hu Jintao promise una “pacifica” crescita del suo paese nell’arena internazionale. Diversi osservatori e commentatori internazionali si fecero prendere dal doppio linguaggio stalinista e conclusero che una ascesa economica della Cina l’avrebbe resa una potenza più realista e responsabile a tutto vantaggio del mondo intero. Infatti, a partire dal 1990, salvo un paio di notevoli eccezioni, la Cina ha proceduto con passo leggero. Ma il reale volto L’armamento con uranio impoverito è certamente una delle più chiare manifestazioni del cinismo machiavellico della borghesia. L’uranio impoverito è un metallo pesante e denso; caratteristiche che gli conferiscono una durezza eccezionale capace di perforare blindati o penetrare in bunker sotterranei. Questo metallo somiglia al tungsteno ma mentre quest’ultimo, prodotto in gran parte in Cina, è costoso e non infiammabile, A partire dall’agosto del 2007, con la crisi dei prestiti ipotecari chiamati “subprimes”, siamo di fronte ad un nuovo episodio delle convulsioni che colpiscono l’insieme del capitalismo mondiale. Le cattive notizie arrivano in sequenza: i tassi di inflazione si impennano (negli Stati Uniti il 2007 è stato il peggiore dal 1990), la disoccupazione aumenta, le banche annunciano perdite di miliardi, le Borse procedono di caduta in caduta, gli indici di crescita per Rivoluzione InternazionaleRivoluzione Internazionale è la pubblicazione della CCI in Italia |
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